Artigianato

Lavorazione della ceramica con tecnica a Colombino

La tecnica più antica, il Colombino o Lucignolo.

Si inizia preparando i bigoli (strisce cilindriche di argilla) facendo roteare l’argilla tra i palmi delle mani e la superficie del tavolo.
Lo spessore (diametro dei bigoli) dipende dal manufatto in ceramica che si desidera realizzare;
si parte da uno spessore di circa 5 mm fino a superare i 5 cm, per grandi manufatti in ceramica.
Quando si è giunti ad un numero di bigoli sufficiente, si preparare la base del manufatto.
Usando un semplice matterello, si spiana un pezzo di argilla fino a raggiungere uno spessore di circa 1 cm,
facendo ben attenzione a mantenere un’altezza uniforme su tutta la superficie.
Formata la nostra base, dobbiamo renderla circolare.
Appoggiando il pezzo di argilla spianato sulla girella del tornio, la si fa girare e con un qualsiasi attrezzo affilato,
si rifila la base, creando un cerchio.
Si posiziona il primo bigolo sul margine del nostro cerchio e si esercita una pressione con le dita, mentre l’altra mano lo sorregge e lo guida.
Lo scopo è legare, attaccare il bigolo di argilla lungo tutto il perimetro della base.
Questa operazione viene ripetuta disponendo i bigoli l’uno sull’altro a spirale, fino a raggiungere l’altezza desiderata.
Si ottiene, così, il primo manufatto in argilla, pronto per rifinitura.

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2 thoughts on “Lavorazione della ceramica con tecnica a Colombino

  1. JamesNen ha detto:

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    1. admin4330 ha detto:

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